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Il laboratorio di scrittura autobiografica, propone serate di presentazione di libri, lettura di testi classici e di ascolto. Lezioni/incontro con filosofi, musicisti, pittori, scrittori, gente comune.

Gli incontri sono aperti a tutti.

Attraverso l’arte, la cultura e il sogno, possiamo conoscere la biografia e il cammino tracciato da personaggi straordinari, rendendoci consapevoli così, dell’unicità delle nostre vite.

le biografie degli altri

Biografie di artisti, poeti, filosofi, scrittori, musicisti e gente comune.

 

Imparare: I vostri muscoli si rafforzeranno, la vostra pelle s’indurirà e potrete incominciare a farvi crescere la folta pelliccia invernale che vi aiuterà a sostenervi nel freddo e difficile viaggio che vi aspetta. Con un po’ di fortuna, imparerete anche voi a tenere la rotta orientandovi con le stelle.

Raymond Carver

 

Questi incontri nascono dalla necessità di conoscere, di ascoltare le storie e i racconti. Trovare un istante per raccontarsi, in una società che non da spazio e riempie il tempo di vuoto, oltre ad essere terapeutico, ci riporta a quella ricerca del senso che non è prerogativa dei filosofi o dei letterati. Lo scorrere lento delle parole arricchisce e rende magica la realtà.

 

Antonin Artaud, che coniò il termine “parola fisica”, sosteneva cheLe parole, oltre che nel senso logico, saranno usate anche in senso incantatorio, veramente magico - non soltanto cioè per il loro significato, ma anche per la forma e per le loro emanazioni sensibili”.  Certo, qualcuno potrebbe sostenere che si tratti di teatro, di cui Artaud è stato maestro, noi invece, parliamo di storie, di semplici esperienze, di vita vissuta, in certi casi di semplice letteratura; Raymond Carver nei suoi consigli per scrivere onestamente dice che, “In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste.”

Contraddittorio! Il giusto di Carver può sembrare in contrasto con il magico di Artaud, invece entrambi parlano di vero, entrambi diffidano dei trucchi da quattro soldi. Sono profondamente onesti. Qui ci inseriamo noi, perché il vero apparteneva al teatro di Artaud, alla scrittura di Carver e appartiene a piccoli istanti delle nostre vite vissute.

Raccontarsi è operazione onesta, e non può che essere onesta la scrittura autobiografica, anche usando l’immaginazione e giocando col fantastico. L’ascoltare e nutrirsi delle Biografie degli altri, ci rende più ricchi, più colti.

 

La Parola. La Luce. Il Suono. Il Gioco. L’Espressività. Lo Stupore.

 

Il richiamo biblico nei titoli e il carattere essenziale e semplice degli incontri pretendono generare un esplosione creativa. Forse sembrerà troppo presuntuoso, ma l’obbiettivo è di ricollegarsi all’essenza, mettendo per una sera al centro noi stessi e la relazione con altre biografie.

Ascoltando il racconto biografico ci si relaziona all’altro, ma anche ci si specchia, come Narciso nella fonte.

 

Sei incontri, sei momenti di creatività e di storie reali, di grandi personaggi e di gente comune, di passione per il sublime, e di impegno artistico/artigianale che ci riporta alla parola Onestà. Non ci sono trucchi, bastano le giuste parole, l’apertura ai colori, ascoltare il silenzio, il linguaggio del corpo, la costruzione della maschera, la meraviglia del bambino.

Per questo abbiamo pensato di condividere questi momenti con tutti quelli che in un quartiere come il nostro sentono il bisogno di conoscere, sapere, imparare, stupirsi, perché questi momenti non siano esclusivi del laboratorio di scrittura autobiografica, o di corsi di teatro, di autostima, arti orientali o altro, perché pensiamo che la cultura sia l’unica àncora di salvezza rimasta, alla imminente deriva di questa nostra nave. Sei incontri interattivi che coinvolgeranno testa e corpo. Non spettatori passivi ma attori delle nostre biografie.