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Questa sezione è in allestimento. Stiamo raccogliendo il materiale per costituire una piccola memoria condivisa del quartiere che sia a disposizione di chiunque voglia capire qualcosa in più. Se hai foto, documenti, pensieri, analisi, ricordi, che riguardino la storia di Gratosoglio e dintorni e desideri condividerli, contattaci all' indirizzo: info@gratosoul.it



Originariamente Gratosoglio, era un villaggio agricolo situato lungo il fiume Lambro ora invece e’ un insediamento urbano.

Il quartiere è nato nei primi anni sessanta in un periodo in cui vi era forte richiesta di alloggi popolari per la grande pressione migratoria dei lavoratori che dalle regioni del sud Italia venivano a lavorare nelle industrie del Nord.



Il quartiere e’ stato costruito dal 1962 al 1965 con l’edificazione di 52 edifici di nove piani che prevedevano 21.000 alloggi. Sono state impiegate per la prima volta in modo massiccio le tecniche di costruzione con materiali prefabbricati. Un decennio dopo il quartiere venne completato con la costruzione delle 8 torri bianche progettate dalla studio di architettura BBPR

La vita del quartiere nonostante le difficoltà’ di carattere strutturale e logistico iniziale (le strade non erano ancora state completate e c’era fango ovunque, i collegamenti pubblici con il centro di Milano erano precari, scomodi e poco frequenti e i servizi, a partire dai negozi alimentari non soddisfacevano il fabbisogno della popolazione del quartiere). Fino a metà anni '70, il quartiere, ebbe una vivacissima vita sociale grazie a iniziative di gruppi di famiglie che organizzavano gare, tavolate, e feste in ogni parte.



Una delle caratteristiche del quartiere era la presenza di ampi spazi verdi e delle rotonde che venivano utilizzate come piste di pattinaggio e luoghi di ritrovo per i ragazzi del quartiere. Erano dei punti strategici all’aperto che consentivano relazioni e divertimento. Anche le scuole furono studiate per essere all’avanguardia. Erano dotate di piscine, palestre, mense scolastiche e laboratori.

Con la crisi degli anni 70 e l’incremento degli abitanti che si spostava in città per lavorare, con la comparsa della malavita locale di punti di spaccio di droga il quartiere cambiò aspetto e la vitalità dei primi anni si trasformò in un diffuso appiattimento che portò Gratosoglio ad essere emarginato dal resto della città e con un tessuto sociale deteriorato.



La popolazione del quartiere è invecchiata e gli apartamenti che si liberano vengono assegnati a nuove famiglie che in molti casi provengono da altre parti del mondo.

Da alcuni anni si sta provvedendo alla ristrutturazione dei palazzi del quartiere e il rinnovamento, se i fondi promessi ci saranno, sarà esteso a tutto Gratosoglio.

Curiosità: Gli abitanti di Gratosoglio si chiamavano Gratasola (gratta suola).